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Come Riconoscere le Scimmie Platirrine

Le scimmie platirrine (Ceboidea) sono divise nelle due famiglie Cebidi (Cebidae) e Callitricidi (Callithricidae), rappresentano l’elemento caratteristico più coreografico e certamente il più rumoroso della foresta equatoriale. Nella foto è raffigurata una scimmia scoiattolo (Salmiri sciureus). Le capacità intellettive di queste scimmie sono molto ridotte.

Le scimmie platirrine sono esclusivamente arboricole e sempre munite di una coda più o meno lunga talvolta prensile. La dentatura è caratteristica in quanto i premolari sono tre sia al lato superiore sia a quello inferiore delle emi-mascelle. La formula dentaria è dunque la seguente: I 2/2, C 1/1, Pm 3/3, M 2-3/2-3. Nelle scimmie platirrine non si osserva mai ai lati della bocca una tasca guanciale, carattere assai frequente invece nelle scimmie catarrine.

Le callosità ischiatiche, sempre mancanti fra le scimmie del vecchio continente, sono generalmente presenti nelle scimmie platirrine. Le unghie quasi sempre sono piatte come quelle dell’uomo, ma nelle platirrine appartenenti alla famiglia Callitriciti, tutte, a eccezione di quelle degli alluci, sono ad artiglio tanto che questi animali, fra i loro vari nomi, meritano anche quello di “scimmie orso”.

Confrontando i caratteri peculiari delle scimmie Platirrine e delle Catarrine, noteremo che nelle prime si osservano tre premolari per emi-mascella ed emi-mandibola, mentre nelle seconde questo tipo di denti è rappresentato da due soli elementi. (La fotografia qui in alto, raffigura due zampe di scimmie arboricole; a sinistra una Catarrina (Hylobates lar), a destra un Platirrina (Brachyteles arachnoides). In entrambe si ha un pollice corto e le altre dita lunghe, la mano risulta quindi particolarmente adattata alla vita subaerea di questi animali.

Luigi Russo

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