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Impara un Passo alla Volta

Come Realizzare un Portapenne con la Cartapesta

Il progetto passo per passo proposto può essere considerato un riciclo creativo utile se si ha la necessità di plasmare un porta penne per le proprie esigenze. Nel mio caso avevo proprio la necessità di mettere in ordine nel laboratorio e cosi ho creato un contenitore per gomme, matite, pennelli, forbici e quanto altro mi serve subito pronto per i miei momenti creativi. E’ stato un lavoro molto lungo e laborioso, ma per il risultato ne è valsa la pena e anche per il divertimento ricavato. Il materiale usato è quasi interamente di riciclo poiché come cartone ho riutilizzato un pacco postale che mi era arrivato e come carta, per la tecnica della cartapesta, del giornale riciclato dai contenitori della carta. Il porta penne che propongo è articolato e non indicato ai bambini piccoli o con poca pazienza perché richiede giorni diversi di lavoro per ultimarlo. I passaggi di asciugatura richiedono tempi lunghi se si desidera ottenere un risultato ottimale. Probabilmente ho anche impiegato più tempo del dovuto perché è stato eseguito nei ritagli di tempo fra lavoro, amici, casa e famiglia. Le decorazioni sono ovviamente di mio gusto, ma ognuno può scegliere come meglio suggerisce la propria fantasia

Realizzare il progetto su carta e decidere le misure che dovrà avere il futuro porta penne. Da una scatola d’imballo da recupero, ricavare le forme come tanti tasselli di un mosaico seguendo il progetto idealizzato e tenendo in considerazione le giunture che creano spessore fra un blocco e l’altro. L’altezza è discriminante per contenere le penne in modo corretto.

I tasselli cosi ottenuti possono essere giunti fra loro con la colla a caldo cercando di non deformarli. Anche se la colla a caldo ha una rapida asciugatura, è consigliabile aspettare almeno un ora prima di procedere con il passo successivo cosi da avere la certezza che i pezzi siano assemblati fra loro in modo saldo. Se alcuni parti del cartone sono molto usurati, imbottire l’interno nella parte ondulata, con la colla a caldo cosi da ottenere una forma più stabile.

Dopo avere assemblato i rettangoli di cartone fra loro con la colla a caldo, si procede con la tecnica della cartapesta. In una ciotola con acqua e colla vinilica in parti uguali si immergono delle strisce di carta da giornale. Successivamente, una volta tamponate con carta assorbente, le strisce di giornale si incollano al porta penne con colla vinilica non diluita. Questo passaggio è da ripetersi per tutto l’oggetto. Le strisce devono essere ben distese, ma per un effetto grezzo si possono sovrapporre fra loro in modo disomogeneo.

Giunti al rivestimento completo del porta penne, sia all’esterno che all’interno, bisogna ricavare la base sottostante. Con del cartone da imballo avanzato si ritaglia un rettangolo grande quanto tutto l’oggetto e si unisce con la colla a caldo. Anch’esso deve essere rivestito con la tecnica della cartapesta per completare il lavoro. Lasciare asciugare tutto l’oggetto per almeno 48 ore, prima di procedere con le rifiniture.

Passato il tempo di asciugatura, si procede con la preparazione del fondo. E’ possibile dipingere direttamente sull’oggetto grezzo, ma per una maggiore resa dei colori consiglio di passare una mano di gesso acrilico. Inoltre conferisce una migliore stesura perché, dopo l’asciugatura, è possibile carteggiare per affinare la superficie porosa. Il gesso si asciuga dopo circa 2 ore, ma per un risultato ottimale consiglio di aspettare almeno 4 ore. Se la prima mano non è soddisfacente, è possibile ripassare con una seconda mano.

L’ultimo passaggio, la seconda fase, è quella del colore. I colori utilizzati sono gli acrilici per l’impermeabilità e facilità di adesione al supporto, ma è possibile utilizzare anche le tempere. Per ottenere un colore carico è necessario ripassare con due mani e fra una e l’latra lasciare asciugare almeno 6 ore. Ultimare il porta penne come la fantasia suggerisce, in questo progetto sono stati utilizzati la tecnica dello stencil e la decorazione con brillantini, infine rifinito con inserti dipinti a mano.

Luigi Russo

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