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Come Coltivare la Gasteria Verrucosa

La gasteria verrucosa è una piccola pianta grassa della stessa famiglia dell’aloe, alla quale somiglia molto per le sue foglie lunghe e carnose a forma di lingua; in più però ha delle vistose screziature di colore più chiaro. Originaria del Sud Africa, conta una ventina di specie prive di fusto e di spine, che in genere mantengono dimensioni ridotte e al massimo superano di poco il mezzo metro. Normalmente la gasteria verrucosa viene fatta crescere in vaso e tenuta in casa. In primavera, alla base della rosetta di foglie, cresce uno stelo che porta numerosi fiori a forma di campanella di colore rosso, rosa o bianco.

Si tratta di una pianta molto semplice da coltivare, purché si seguano alcune importanti indicazioni. Per prima cosa, una volta acquistata la pianta, dovremo avere cura di posizionarla in un ambiente molto luminoso ma lontano dai raggi diretti del sole, altrimenti le foglie si scottano e perdono le loro caratteristiche screziature. La temperatura non deve mai scendere al di sotto dei 10 gradi, pertanto la pianta si potrà spostare all’esterno solamente in estate. In inverno è bene comunque tenerla in un ambiente fresco, tra i 12 e i 15 gradi, sospendendo le annaffiature, in modo che possa entrare in una fase di riposo vegetativo.

Tra la primavera e l’estate occorre bagnare la pianta di tanto in tanto, quando il terreno è completamente asciutto, stando attenti a non esagerare con le quantità. Una volta al mese si potrà arricchire l’acqua con un prodotto liquido specifico per succulente.

Il terreno ideale per la crescita della gasteria verrucosa è ricco di sostanze organiche e molto ben drenato: dovrebbe essere perciò composto da terriccio universale misto a sabbia e lapillo oppure si può utilizzare un composto per piante grasse misto a lapillo. Generalmente il rinvaso si effettua ogni tre o quattro anni in primavera. Ricordiamo infine che a primavera è utile applicare un trattamento ad ampio spettro contro funghi e parassiti. La gasteria verrucosa, in particolare, è soggetta agli attacchi di cocciniglia e ragnetto rosso: nel primo caso si prende un batuffolo di cotone imbevuto di alcol per rimuovere meccanicamente gli insetti, poi si passa dell’acqua per eliminare l’alcol.

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