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Come togliere il cattivo odore dalle scarpe

Molte persone si arrendono e mettono le scarpe maleodoranti in fondo all’armadio, sperando che il problema svanisca da solo. Niente di più sbagliato. Il cattivo odore non è solo fastidioso; è spesso il sintomo di umidità, batteri o scarsa ventilazione. Ma non serve cambiare tutte le scarpe né ricorrere a prodotti costosi: con qualche accorgimento pratico e un po’ di metodo si ottengono risultati rapidi e duraturi. Qui vedrai come intervenire sulle diverse tipologie di scarpe, come prevenire il ritorno del problema e quando è il caso di sostituire o far sanificare professionalmente il paio incriminato.

Capire l’origine del cattivo odore

Prima di intervenire conviene capire perché le scarpe puzzano. Il problema deriva quasi sempre dall’azione di batteri e funghi che si sviluppano in ambienti caldi e umidi. Il sudore, che di per sé è praticamente inodore, diventa un ottimo terreno di coltura quando incontra i batteri della pelle e le fibre dell’interno della scarpa. Altri fattori giocano un ruolo: la scarsa ventilazione, l’uso senza calze, la ripetuta esposizione all’acqua, la presenza di depositi di pelle morta e detriti. Capire la causa aiuta a scegliere la soluzione giusta. Se il cattivo odore compare solo dopo una lunga camminata o dopo aver sudato molto, si tratta probabilmente di umidità temporanea. Se invece persiste nonostante lavaggi e ventilazione, potrebbe trattarsi di un problema più profondo, come la crescita di funghi o una suola che trattiene odori: in quel caso servirà un trattamento più deciso o la sostituzione di parti della scarpa.

Pulire prima di deodorare

Non ha senso usare deodoranti se prima non si elimina sporco e residui. La pulizia è il punto di partenza. Per le scarpe lavabili, come tela e alcuni sintetici, il lavaggio a mano con acqua tiepida e un po’ di sapone neutro fa miracoli. Strofinare delicatamente l’interno con una spazzola morbida aiuta a rimuovere pelle morta e sporco accumulato. Le sneaker moderne spesso si possono lavare in lavatrice, ma è fondamentale togliere lacci e solette e usare un ciclo delicato a basse temperature; inoltre, evitare centrifughe troppo aggressive che deformano la scarpa. Per le scarpe in pelle, la strategia cambia: la pelle non ama l’acqua. Bisogna pulirla con un panno appena umido e usare un prodotto specifico per pelli o un sapone delicato, asciugando subito e nutrendo con crema specifica per non seccare il materiale. Le scarpe in pelle scamosciata meritano cura particolare: usare una spazzola per camoscio e, se ci sono macchie persistenti, rivolgersi a un calzolaio o usare un prodotto specifico per il camoscio che non rovini la texture. In tutti i casi asciugare sempre le scarpe all’aria, lontano da fonti di calore diretto che possono deformare o screpolare i materiali.

Essiccazione e ventilazione: due strategie semplici ma efficaci

L’umidità è il peggior nemico dell’igiene delle scarpe. Dopo l’uso, soprattutto se si è sudato o camminato sotto la pioggia, le scarpe devono asciugare completamente. Aprirle e inserire carta di giornale accartocciata aiuta ad accelerare l’asciugatura perché la carta assorbe l’umidità. Lasciarle in un luogo ventilato è importante; il balcone al mattino o un corridoio arieggiato funzionano bene. Il sole aiuta a eliminare batteri e odori, ma non bisogna esporre troppo a lungo le scarpe in pelle o camoscio, perché il sole può scolorirle o indurire il materiale. Esistono asciuga-scarpe elettrici a bassa temperatura che asciugano in modo uniforme senza stressare la pelle: sono utili se vivi in un posto umido e usi spesso lo stesso paio. Evitare l’uso del phon a caldo vicino alle scarpe: può deformare la tomaia e rovinare le colle.

Deodorare con rimedi casalinghi sicuri

Una volta pulite e asciutte, si può passare al deodorante vero e proprio. Alcuni rimedi casalinghi sono sorprendentemente efficaci. Il bicarbonato di sodio, ad esempio, neutralizza gli odori assorbendo gli acidi prodotti dai batteri: una spolverata lasciata agire per qualche ora o tutta la notte e poi eliminata con un colpo di mano cambia l’odore in modo evidente. L’aceto bianco diluito in acqua (una parte di aceto e quattro di acqua) spruzzato leggermente e lasciato asciugare agisce come disinfettante naturale, riducendo la carica batterica; non lascia un odore persistente, perché l’aceto evapora. Per un’azione più profonda si possono usare piccole gocce di olio essenziale di tea tree diluite in acqua, che hanno proprietà antibatteriche naturali e lasciano una fragranza leggera e fresca. I chicchi di caffè o le bustine di tè secco funzionano come assorbiodori temporanei: metterli dentro la scarpa per alcune ore aiuta ad attenuare gli odori sgradevoli. Infine, le bustine di carbone attivo o i deodoranti a base di carbone sono un’opzione professionale e discreta: assorbono l’umidità senza rilasciare sostanze chimiche.

Intervenire sulle solette e sui materiali interni

Spesso il problema è concentrato nelle solette o nei rivestimenti interni. Le solette possono trattenere sudore e batteri in modo significativo. Se le solette sono estraibili, la soluzione è semplice: toglierle e lavarle o sostituirle. Un paio di solette nuove, magari con trattamento antibatterico, può risolvere il problema in modo definitivo. Le solette in schiuma o gel molto usate tendono a degradarsi e a trattenere odori: in quel caso la sostituzione è la cura più efficace. Per gli interni fissi, si può usare un panno umido con un po’ di sapone neutro e poi un prodotto disinfettante specifico per tessuti. Alcuni spray sanitizzanti per calzature eliminano batteri e funghi; sono utili per capi difficili da lavare, ma è importante leggere le istruzioni e fare una prova su una piccola parte nascosta per evitare scolorimenti.

Abitudini quotidiane per prevenire il ritorno del problema

Cambiare alcune abitudini riduce drasticamente la probabilità che le scarpe ricomincino a puzzare. Indossare calze in materiali traspiranti, come cotone o fibre tecniche che evacuano l’umidità, aiuta molto. Evitare di indossare lo stesso paio per giorni consecutivi senza lasciarlo asciugare e areare è un altro punto fondamentale. La rotazione delle scarpe consente a ogni paio di asciugare completamente tra un uso e l’altro. Anche curare l’igiene del piede influisce: lavarsi bene, asciugare tra le dita e usare un po’ di polvere assorbente o un prodotto antifungino quando necessario può prevenire l’insorgere di problemi. Gli antitraspiranti per piedi sono utili in caso di sudorazione eccessiva; applicati con moderazione, riducono la quantità di umidità che finisce nelle scarpe. E non dimenticare la manutenzione: pulire regolarmente le scarpe, rinnovare le solette e sostituire lacci usurati aiuta ad evitare accumuli che favoriscono cattivi odori.

Quando rivolgersi a un professionista o sostituire le scarpe

Ci sono situazioni in cui gli accorgimenti domestici non bastano. Se, nonostante lavaggi, deodorazioni e solette nuove, le scarpe continuano a emanare cattivo odore, potrebbe esserci una contaminazione profonda delle parti interne o un problema legato a materiali che assorbono permanentemente gli odori. Un calzolaio esperto può smontare e pulire a fondo elementi come fodere e cuciture o sostituire parti interne. In casi estremi, la soluzione più pratica è sostituire le scarpe. Questo succede spesso con modelli economici la cui struttura non permette adeguate riparazioni. Inoltre, se si sospetta un problema di tipo medico, come un’infezione fungina persistente o iperidrosi marcata, è opportuno consultare un medico o un podologo. Non c’è vergogna nel chiedere aiuto professionale: a volte è la scelta più veloce e salutare.

Consigli pratici finali e risposte alle domande più comuni

Un’ultima serie di consigli pratici chiude la guida. Se hai un paio di scarpe che usi per sport o per lavoro e che inevitabilmente sudano molto, considera l’uso di solette tecniche traspiranti e di imbottiture antibatteriche; piccoli investimenti danno grandi risultati. Evita spray profumati che mascherano l’odore senza risolvere la causa: spesso peggio è la maschera, peggiore sarà il ritorno dell’odore. E se ti domandi quanto tempo ci vuole perché una scarpa si ripulisca: può bastare una notte di trattamento con bicarbonato per vedere miglioramenti, ma per un’azione completa potrebbero servire più cicli di pulizia e asciugatura. Un aneddoto rapido: un mio amico, corridore accanito, ha risolto portando un solo paio di scarpe al calzolaio che ha sostituito le solette con un modello traspirante; il risultato è stato sorprendente e lui ha smesso di temere le pause pranzo in ufficio quando doveva togliersi le scarpe. Infine, mantieni la calma: la maggior parte dei problemi di cattivo odore è reversibile se agisci con metodo e costanza.

Concludendo, eliminare il cattivo odore dalle scarpe è possibile con un approccio basato su pulizia, asciugatura, trattamento mirato e prevenzione. Non serve reinventare la ruota; servono cura e piccoli accorgimenti quotidiani. Prova le soluzioni descritte, adatta i trattamenti al materiale delle tue scarpe e, se il problema persiste, affidati a un professionista. Così tornerai a camminare con scarpe fresche e senza imbarazzi. Buona pulizia!

Luigi Mosso è un appassionato esperto di fai da te e un convinto sostenitore dei diritti dei consumatori. Attraverso il suo sito web, si dedica a fornire guide dettagliate e consigli pratici per aiutare sia i neofiti che gli esperti del fai da te a perfezionare le loro abilità, e per informare i consumatori su come prendere decisioni informate e sostenibili.

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