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Come cacciare un pipistrello da casa

Nel cuore della notte senti un fruscio improvviso sopra la testa. Accendi la luce e lo vedi: un pipistrello appeso vicino alla finestra o che svolazza un po’ disorientato nella stanza. Respiri a fondo. Cosa fare? In questa guida praticheremo metodi sicuri, umani e legali per allontanare un pipistreallo dalla casa, riducendo rischi per te, la famiglia e l’animale. Non è difficile, ma richiede calma, qualche accorgimento e, in certi casi, l’aiuto di professionisti. Seguendo questi consigli potrai risolvere la situazione senza panico e senza fare danni.

Primo approccio: usare la calma e valutare la situazione

La prima cosa è non farsi prendere dal panico. I pipistrelli, a meno che non siano feriti, non attaccano gli esseri umani: cercano solo un modo per uscire. Spegni musica e televisione, metti via spazzole o oggetti che potrebbero essere scagliati per errore e chiudi la porta della stanza per isolare il pipistrello in un’unica area. Se ci sono bambini o animali domestici in casa, portali fuori dalla stanza o in un’altra stanza chiusa: la presenza di altre persone può aumentare lo stress del pipistrello e il rischio di contatto indesiderato.

Osserva con calma. Il pipistrello è attivo e vola, o è immobile appoggiato a una tenda o a un muro? È palesemente ferito? Se si muove senza difficoltà, estremamente probabilmente lascerà la stanza se guidato verso una via d’uscita. Se invece appare ferito, incapace di volare o se lo trovi a terra, non cercare di toccarlo con le mani nude: in questi casi è preferibile chiamare un centro di recupero fauna o i servizi di protezione civile locali che si occupano di animali selvatici.

Creare un corridoio di uscita e usare le luci a tuo vantaggio

I pipistrelli navigano nella notte con l’ecolocalizzazione, ma rispondono anche agli spazi e alle fonti luminose: di giorno tendono a restare fermi e cercano un luogo scuro, mentre di sera riacquistano attività e ricercano uscite verso l’esterno. Se il pipistrello si trova in una stanza durante il giorno, chiudi la porta e abbassa le tapparelle o le tende per ridurre l’illuminazione e crearne una di scarsa attrazione. Alle prime ore del crepuscolo, apri completamente la finestra più vicina o la porta-finestra che dà all’esterno, rimuovendo eventuali zanzariere o ostacoli. In questo modo offri una via libera che il pipistrello saprà prendere quando sarà pronto a uscire.

Durante la fase di uscita evita movimenti bruschi e luci dirette contro il pipistrello: un fascio luminoso in faccia spaventerà l’animale e potrebbe farlo nascondere in un’altra parte della casa. Se puoi, spegni le luci nella stanza e illumina l’esterno: la differenza di luminosità aiuta a creare un’uscita naturale. Di solito, entro pochi minuti dalla sera, il pipistrello troverà la direzione giusta e uscirà da solo.

Se il pipistrello è a terra o sulle superfici: sicurezza e metodi gentili

Capita che il pipistrello non voli subito o che si adatti a una superficie, ad esempio una tenda, una parete o il soffitto basso. In questi casi bisogna evitare il contatto diretto. Metti guanti spessi se devi avvicinarti, perché anche uno sfregamento può provocare graffi. Se devi spostarlo, usa un asciugamano o un panno spesso che avvolga delicatamente l’animale; l’idea è non schiacciarlo ma impedirgli di muoversi troppo finché non porti il contenitore per il rilascio. Personalmente mi è successo di trovare un pipistrello appoggiato al lampadario: ho spento le luci, ho preso con calma un telo e, con gesto lento, l’ho avvolto. Il pipistrello si è calmato; l’ho poi trasferito in una scatola forata e l’ho rilasciato all’esterno quella sera stessa.

Se non ti senti a tuo agio con questa operazione, non forzarla. È meglio aspettare che il pipistrello si stanchi e trovi la via d’uscita da solo quando si fa buio, oppure contattare chi ha esperienza. Il rischio maggiore è il morso o il graffio: in caso di contatto con saliva o ferite, è fondamentale rivolgersi immediatamente al medico per valutare il rischio di rabbia e seguire le indicazioni sanitarie; lo stesso vale se un animale domestico è stato a contatto col pipistrello.

Usare contenitori o scatole: tecnica pratica e poco invasiva

Quando il pipistrello è su una superficie bassa e non in grado di volare bene, una buona soluzione consiste nel trasferirlo in un contenitore rigido come una scatola di cartone o una scatola di plastica forata. Apri la scatola e con calma avvicinala all’animale; poi, con un gesto lento, fai scorrere un cartone rigido o una lastra sottile tra la superficie e il pipistrello, intrappolandolo in modo che non possa sfuggire. Chiudi la scatola lasciando qualche foro per l’areazione e tienila al buio e in un luogo tranquillo fino al tramonto. Ricorda: non torturare né stressare, evita colpi secchi e non usare corde o lacci.

Al tramonto porta la scatola all’esterno, lontano da strade trafficate e predatori, apri la copertura e attendi. Spesso il pipistrello si allontana da solo. Se non lo fa subito, allontanati e dagli il tempo di riprendersi e orientarsi. Se l’animale risulta visibilmente debilitato o ferito, consegnalo a un centro di recupero fauna o a un veterinario specializzato.

Quando chiamare i professionisti e quali organismi contattare

In molte città esistono associazioni per la conservazione della fauna selvatica o servizi comunali che si occupano di sopraluoghi e rimozione sicura di pipistrelli. Chiamali se il pipistrello è ferito, se trovi una colonia nel sottotetto o nelle pareti, o se temi un’esposizione a roditori o a guano in quantità significativa. Le aziende specializzate sanno come gestire l’esclusione delle colonie con dispositivi unidirezionali che permettono ai pipistrelli di uscire ma non di rientrare, e hanno esperienza nel rispettare i periodi di maternità. Perché è importante? Perché in stagione riproduttiva, solitamente primavera-estate, molte specie hanno i piccoli incapaci di volare: escluderli in quei mesi può condannarli.

Se hai dubbi sulla specie o sulle normative locali, chiedi agli enti regionali per la fauna o a un veterinario; in molte giurisdizioni i pipistrelli sono specie protette e distruggere un rifugio o uccidere gli animali può essere reato. È sempre meglio informarsi prima.

Prevenzione: come evitare che un pipistrello rientri in futuro

Dopo aver liberato la casa, dedica qualche tempo alla prevenzione. Cerca i punti di ingresso: fessure intorno ai telai delle finestre, fori nelle grondaie, spaccature nei muri vicino alle travi del tetto. Riparali con guarnizioni, rete metallica o silicone, ma fai attenzione a non sigillare aperture che potrebbero nascondere pipistrelli all’interno; per sicurezza, ispeziona al crepuscolo per vedere se qualche pipistrello usa ancora quell’apertura. Se hai un sottotetto, tieni il ripostiglio ordinato e sigilla i buchi con materiali resistenti.

Un’opzione interessante e spesso efficace è installare una casetta per pipistrelli sul muro esterno. Può sembrare contraddittorio, ma offrendo un sito di rifugio alternativo e sicuro, incoraggi a spostare i piccoli gruppi lontano dagli edifici abitati. Le casette sono economiche e aiutano anche la biodiversità, perché i pipistrelli svolgono un ruolo importante nel controllo degli insetti. Ovviamente va scelta la posizione giusta e installata a giusta altezza: le guide locali possono aiutare.

Pulizia dopo la presenza di pipistrelli: attenzione alla sicurezza biologica

Se i pipistrelli hanno lasciato guano (escrementi) in soffitte o in spazi chiusi, non usare scope secche o aspirapolveri normali senza precauzioni, perché le polveri possono disperdere particelle potenzialmente pericolose. Indossa una mascherina, guanti e innaffia leggermente l’area con una soluzione detergente per ridurre la pulverizzazione prima di raccogliere i materiali con attrezzi umidi. Per accumuli importanti, soprattutto in ambienti abitati, è consigliabile rivolgersi a ditte specializzate in bonifica: possono trattare eventuali rischi sanitari e rimuovere i residui in sicurezza.

Ricorda che occasionalmente un pipistrello che entra in casa non significa una infestazione. Ma se trovi grandi quantità di guano, rumori notturni continui in soffitta o escrementi vicino a un’unica apertura esterna, allora è opportuno intervenire con esclusione professionale.

Comportamento responsabile: evitare metodi pericolosi o illegali

Non smettere di sottolineare una cosa: non usare veleni, non tentare metodi crudeli e non distruggere i rifugi senza informarti sulle leggi locali. Oltre a essere inumano, questi comportamenti possono essere illegali e pericolosi per altri animali, inclusi i tuoi cani e gatti. Non appoggiare dispositivi elettrici improvvisati o trappole che possano ferire l’animale e provocare sofferenza. L’obiettivo è far uscire il pipistrello in modo sicuro e poi impedire il rientro: non eliminarlo.

Se c’è stata esposizione a morso o graffio, recati subito in pronto soccorso. Il rischio di rabbia è basso in molti paesi, ma va comunque valutato con urgenza. Conserva, se possibile, informazioni sulla dinamica dell’evento e contatta le autorità sanitarie locali: di solito c’è una procedura precisa da seguire.

Conclusione: pochi accorgimenti, grande efficacia

Cacciare un pipistrello di casa non significa fare la guerra a un animale che più spesso aiuta l’ecosistema; significa gestire una convivenza occasionalmente scomoda con cura e rispetto. Con calma, apertura verso l’esterno al momento giusto, qualche accorgimento di sicurezza e l’aiuto di professionisti quando necessario, la maggior parte degli episodi si risolve senza traumi né rischi significativi. Se ti capita di nuovo, ricorda il principio d’oro: sicurezza prima di tutto, umanità sempre. Se poi vuoi condividere l’esperienza con qualcuno, raccontare come hai risolto può aiutare chi si trova nella stessa situazione — e magari convincere qualcuno a installare una casetta per pipistrelli, trasformando un piccolo problema in un contributo alla natura.

Luigi Mosso è un appassionato esperto di fai da te e un convinto sostenitore dei diritti dei consumatori. Attraverso il suo sito web, si dedica a fornire guide dettagliate e consigli pratici per aiutare sia i neofiti che gli esperti del fai da te a perfezionare le loro abilità, e per informare i consumatori su come prendere decisioni informate e sostenibili.

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